Venezia, 4 settembre 2025 – “Dobbiamo essere davvero grati agli informatici dell’azienda trevigiana Yarix, specializzata in cybersecurity, per aver scovato un sito che vende video e dirette rubate da oltre 2mila telecamere hackerate, ma allo stesso tempo non posso non essere preoccupato dall’avanzare del cybercrimine, che riesce a ‘bucare’ i dispositivi installati nelle case e nei luoghi di lavoro, i quali dovrebbero invece renderci più sicuri”.
Lo dichiara il consigliere regionale Tommaso Razzolini, del Gruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, segretario della VI Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, competente in politiche per il lavoro.
“La piattaforma scoperta dall’azienda trevigiana e segnalata alla Polizia Postale del Veneto raccoglie oltre 2.000 videocamere hackerate in diversi Paesi del mondo, mentre sarebbero 150 i video provenienti dall’Italia.
Si tratta, in tutti questi casi, di dispositivi che riprendono non solo abitazioni private, ma anche luoghi di lavoro come studi medici e centri benessere, telecamere che sono praticamente aperte a tutti, ovviamente su pagamento” ricorda Razzolini.
“Oltre ai problemi legati alla privacy, questa nuova formula del cybercrimine deve spingerci a una riflessione approfondita sulle nuove tecnologie: non basta avere una telecamera nel luogo di lavoro o a casa per sentirsi al sicuro, sono necessarie competenze sempre più avanzate e strumenti di protezione adeguati.
Per questo – conclude Razzolini – serve un impegno congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e imprese specializzate, affinché i cittadini e i lavoratori possano continuare a vivere e operare in un ambiente realmente protetto, senza che la tecnologia si trasformi in una minaccia per la nostra sicurezza”.






