Venezia, 11 febbraio 2025 – “La nuova modalità di pattugliamento attivata nei comuni di Meduna di Livenza, Chiarano e Cessalto, che prevede l’impiego di pattuglie miste composte da agenti di Polizia Locale e sindaci, si sta rivelando un modello efficace per garantire maggiore sicurezza e vicinanza alle comunità locali.
Questa iniziativa può diventare un punto di riferimento per tutti i piccoli comuni della Marca Trevigiana, dove spesso le risorse di organico della Polizia Locale sono limitate. Pur in assenza di particolari criticità legate alla microcriminalità, nei primi giorni di sperimentazione la presenza delle pattuglie miste ha contribuito a mantenere un livello di sicurezza elevato, senza episodi di criminalità, rafforzando il senso di protezione tra i cittadini”.
Così il consigliere regionale veneto Tommaso Razzolini, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni.
“Ho parlato con il sindaco di Meduna di Livenza, Arnaldo Stefano Pitton, che mi ha confermato come la cittadinanza abbia accolto con favore questa nuova modalità di pattugliamento. Vedere i sindaci direttamente coinvolti nelle operazioni di controllo del territorio rafforza la percezione di sicurezza e accorcia ulteriormente le distanze tra istituzioni e cittadini.
A Meduna di Livenza, in questi primi giorni di pattugliamento, l’unico episodio segnalato è stato un’inversione di marcia irregolare effettuata da un camion con targa romena, risolta tempestivamente grazie alla presenza delle pattuglie sul territorio. Questo dimostra che la sicurezza non si misura solo dal numero di interventi, ma anche dalla capacità di prevenire situazioni critiche attraverso deterrenza e controllo costante” prosegue il consigliere regionale veneto Tommaso Razzolini, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni.
“Le pattuglie miste continueranno anche nelle prossime settimane, contribuendo a mantenere un presidio attivo nei piccoli comuni. Naturalmente, i sindaci non possono essere ovunque, ma la loro partecipazione diretta alle operazioni di sicurezza rappresenta un segnale forte di attenzione al territorio e alle esigenze della popolazione.
Si tratta di un modello che potrebbe essere adottato anche in altre realtà locali con problematiche simili. Ovviamente, siamo tutti consapevoli che la soluzione definitiva al problema della criminalità passa solo attraverso un rafforzamento delle forze dell’ordine su tutto il territorio e la certezza della pena” conclude il consigliere regionale veneto Tommaso Razzolini.






